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Renzo Benedetti l’alpinista morto in Nepal – Le foto ricordo degli amici

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Renzo Benedetti, il noto alpinista trentino di Segonzano, è morto in Nepal travolto da una frana causata dal tremendo terremoto di sabato 25 aprile 2015.  Questa la testimonianza diretta di Iolanda Mattevi che faceva parte del gruppo trentino guidato da Renzo Benedetti:

“Ho sentito un boato dietro di me e poi ho visto una nube che scendeva spinta da un vento spaventoso. Mi sono messa a correre, ma sono stata investita da una pioggia di pietre e neve”. Iolanda Mattevi, trentina di 52 anni, ha raccontato all’Ansa come è miracolosamente sopravissuta alla slavina che sabato ha ucciso i due amici Renzo Benedetti e Marco Pojer nel nord del Nepal.

L’incidente è avvenuto a circa 3.500 metri di quota sul sentiero del Langtang Trek, a nord di Kathmandu. Insieme all’amico Attilio Dantone e alle due vittime, era arrivata in Nepal agli inizi di aprile per un viaggio “che aveva sempre sognato”. La donna si trova ora in un ospedale con un avambraccio e un dito fratturato. I medici hanno detto che le sue condizioni non sono gravi, ma dovrà rimanere per un pò di tempo sotto osservazione.

“Renzo e Marco avevano fatto una deviazione per portare delle medicine a un’anziana nepalese che conoscevano – ha raccontato ancora – e quindi ci avevano detto di continuare a camminare perché poi ci avrebbero raggiunti successivamente”. Insieme ad Attilio aveva quindi raggiunto un punto di ristoro sul sentiero e stava bevendo un tè quando è arrivata la scossa di terremoto che ha fatto franare la montagna.

“I nostri amici sono stati presi in pieno – racconta Attilio, che è guida alpina e gestisce un rifugio nella valle di Cembra – io invece ho trovato scampo sotto una roccia e così sono sopravissuto”. I due escursionisti sono arrivati stamani con un elicottero dell’esercito nepalese dopo aver passato tre giorni in un campo per sfollati a Langtang.

Nell’incidente sono morti anche tre nepalesi che li accompagnavano: lo sherpa Sangha, 26 anni, padre di una bambina; il cuoco Prem, 48 anni e quattro figli, e l’aiuto cuoco Dawa, anche lui padre di alcuni bambini.

PUBBLICHIAMO UN REPORTAGE FOTOGRAFICO DEL 2007 DA KATMANDU FINO AL CAMPO BASE EVEREST

L’alpinista Renzo Benedetti era solito accompagnare dei piccoli gruppi di amici in Nepal fino alla base dei grandi 8000 e non di rado proseguiva da solo o con altri alpinisti verso le vette più alte.  Nel reportage fotografico del 2007 si vede la città Katmandù e le fasi di avvicinamento al campo base dell’Everest.

Uno spaccato fotografico di come era la città ed i suoi abitanti prima della devastazione di sabato 25 aprile 2015.

Gli amici di Renzo Benedetti lo vogliono ricordare attraverso queste immagini che testimoniano il suo amore per questa terra e la sua gente.

Le foto sono di Paolo Civettini, Renzo Benedetti, Manuela Sartori, Bruno Piazzi, Lidia Piazzi, Grazia Tabarelli.

nepal Nepal: Così sono morti Renzo Benedetti e  Marco Pojer

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