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meteo

Ferrino raggiunge nuovamente la cima dei 14 ottomila con i suoi testimonial


News

EDURNE PASABAN IN VETTA AL MONDO

(17.05.2010)

Il 17 maggio alle ore 11,30 (Nepal time) Edurne Pasaban, l'alpinista basca del Technical Team Ferrino, con la vetta dello Shisha Pangma ha concluso il suo viaggio su tutti i 14 Ottomila. E' la seconda donna, la prima europea, ad aver scalato tutte le 14 cime più alte della terra.
Vetta! Vetta! Vetta! Edurne Pasaban e la felicità che esplode. Sono le 11,30 di lunedì 17 maggio e l'alpinista basca è in cima allo Shisha Pangma, l'ultima vetta del suo gran tour sulle 14 montagne più alte della terra. In quel preciso istante è finito il suo immenso viaggio e il sogno si è realizzato. E' la seconda donna, la prima europea ed alpinista occidentale, ad aver scalato tutti i 14 Ottomila. La prima, la coreana Oh Eun-Sun, l'ha preceduta di 20 giorni. Ma la felicità di Edurne è la stessa perché questo suo viaggio è stato duro, intenso, magnifico e ormai fa parte della storia dell'alpinismo. E' un sogno, il suo grande sogno, che è diventato realtà.


Tutto è cominciato poco meno di 9 anni fa. Precisamente il 23 maggio 2001. Quel giorno l'allora 28enne Edurne è in cima all'Everest, la montagna più alta. Ancora nessuno può saperlo, ma quell'inizio, quei mitici 8850 metri in cima al mondo, segnano un destino, il suo. Da allora Edurne ha un solo sogno, un unico filo da seguire: quello che unisce tutte le magnifiche 14 cime più alte. Così l'impossibile progetto ha inizio. Già l'anno dopo centra le vette del Makalu e del Cho Oyu. Poi, nel 2003, con le cime del Lhotse e dei Gasherbrum I e II compie l'impresa di salire 3 Ottomila in 60 giorni. Siamo a quota 6 Ottomila quando, nel 2004, arriva la grande prova: il K2. Su quella che per molti è la più bella e più difficile montagna di tutti gli Ottomila, Edurne soffre e lotta come mai le era successo. Dopo la cima è in difficoltà ma, anche grazie all'aiuto del suo grande amico Silvio Mondinelli e dei suoi compagni della spedizione "K2 - 2004, 50 anni dopo", riesce a scendere dando prova di una caparbietà e di una forza davvero fuori dal comune. E' la prova che ce la può fare: lei è una che non molla davvero mai. E il viaggio continua.
Così, l'anno dopo il suo “terribile” K2, Edurne raggiunge la vetta al Nanga Parbat. Poi, dopo un 2006 sfortunato e senza cime, nel 2007 è la volta del Broad Peak, seguito nel maggio dell'anno successivo dal Dhaulagiri e in autunno dal Manaslu, suo 11° Ottomila. E' il momento del stretta finale. Insieme ad Edurne ci sono altre fortissime alpiniste che hanno il suo stesso sogno. Sono la grande Nives Meroi e l'altrettanto grande Gerlinde Kaltenbrunner. E poi c'è Miss Oh Eun-Sun, l'alpinista coreana comparsa quasi dal nulla. Così il viaggio si fa quasi “corsa” e, il 18 maggio 2009, per l'alpinista basca arriva un'altra prova difficilissima con la vetta del Kangchenjunga. Una prova durissima su una delle montagne più difficili del tour. Ma ormai il traguardo è all'orizzonte: mancano solo due cime, l'Annapurna e lo Shisha Pangma. Le vette che per Edurne raccontano l'oggi.
Quella sulla Dea dell'Abbondanza, l'Annapurna, la montagna mitica della prima volta dell'uomo in cima ad un Ottomila, è storia di neanche un mese fa. Edurne l'affronta di petto, senza indugio, al campo base infatti c'è anche Miss Oh Eun-Sun a cui manca solo quella cima per essere la prima donna in vetta ai 14 colossi della terra. Stringendo i tempi Edurne è in vetta prima di tutti anticipando anche la “rivale” coreana. Ora alla basca manca solo lo Shisha Pangma, il più piccolo degli Ottomila, ma non certo il più facile. Edurne l'ha tentato 4 volte senza mai riuscire ad arrivare sulla vetta principale. E' un osso duro lo Shisha, e ora Edurne ha bisogno di tutta la sua forza, di tutta la sua caparbietà per quest'ultimo passo verso il cielo, verso il suo sogno. Intanto Miss Oh Eun-Sun centra il suo obiettivo, è in vetta all'Annapurna ed è la prima donna ad aver scalato tutti i 14 Ottomila. Edurne però non si perde, non si demoralizza. Lei è troppo forte e la sua corsa continua, sicura e caparbia, verso la vetta dei suoi 14, verso la cima dello Shisha Pangma. Per conquistare la sua felicità e per vivere un grande viaggio che si è concluso in vetta ai suoi sogni, in cima al mondo.

Ferrino è orgogliosa di essere stata al fianco di Edurne Pasaban, una grande donna che ha saputo conquistare il suo sogno.